Università del Salento

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Le Storie

 

 

Francesco Campagnola
titolo UniSalento: Dottorato internazionale di ricerca in Forme e storia dei saperi filosofici, 2008
posizione attuale: Fellow @ FWO – Organizzazione per la Ricerca scientifica delle Fiandre; Faculty member @ Dipartimento di Lingue e Culture – Istituto di Studi Giapponesi, Ghent University

> profilo Classe 1978, laurea in Filosofia nel 2003 all’Università di Roma “La Sapienza”, dottorato internazionale in “Forme e storia dei saperi filosofici” nel 2008 all’Università del Salento – Paris IV in cotutela con l’École Pratique des Haute Études. Dopo tre anni in Giappone, dove ha lavorato presso l’Università di Kyoto, è tornato in Europa e dal 2013 insegna presso la Ghent University (Dipartimento di Lingue e Culture – Istituto di Studi Giapponesi). Attualmente è anche fellow della FWO – Organizzazione per la Ricerca scientifica delle Fiandre. Il principale campo di ricerca è la ricezione della tradizione filosofica e politica europea nella cultura giapponese moderna e contemporanea.

> in prima persona Non considero la mia come una success story, ma piuttosto una storia di sopravvivenza in un mondo della ricerca accademica che si fa sempre più internazionalizzato e competitivo. Una buona parte degli strumenti di questa mia sopravvivenza mi sono stati offerti dal corpo docenti del dottorato in “Forme e storia dei saperi filosofici nell’Europa Moderna e Contemporanea”. Ho un debito di gratitudine verso la professoressa Giulia Belgioioso, direttrice del dottorato, e il professor Massimo Luigi Bianchi, ora docente della Sapienza di Roma. Al termine del dottorato, con l’aiuto delle professoresse Giulia Belgioioso e Marta Fattori, ho stabilito contatti con l’Università di Kyoto e la Scuola italiana di studi orientali nella stessa città. Ho lavorato come ricercatore presso Università di Kyoto finanziato con fellowship della Sapienza, della Japan Society for the Promotion of Sciences e della Japan Foundation; dopo circa tre anni ho deciso di cercare impiego in Europa e sono stato assunto all’Università di Ghent in Belgio, dove tuttora insegno e svolgo l’attività di ricercatore. Dallo scorso ottobre sono fellow della FWO, l’Ente per la ricerca della regione delle Fiandre. La mia grande fortuna è stata di aver partecipato al quel dottorato internazionale, con docenti di fama internazionale come Jean-Luc Marion, Jean-Robert Armogathe e Vincent Carraud. Nel difficile panorama italiano, dove le scuole dottorali non riescono a essere alla pari con competitor internazionali agguerriti e meglio finanziati, mi ritengo molto fortunato ad aver partecipato a un’esperienza formativa realmente internazionale.

 

Paolo D’Ambrosio
titolo UniSalento: Laurea in Scienze Biologiche, 2000; Dottorato di ricerca in Ecologia fondamentale, 2005
posizione attuale: Direttore dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo

> profilo Classe 1970, laurea nel 2000 in Scienze Biologiche e dottorato nel 2005 in Ecologia fondamentale all’Università del Salento. Ha partecipato a studi e campagne oceanografiche, in Italia e all’estero, specializzandosi nelle tecniche di mappatura dei fondali e nell’utilizzo di tecniche di campionamento geoacustico e applicazioni software per la pianificazione di reti di Aree Protette. Nominato nel 2005 responsabile del Consorzio di Gestione Area Marina Protetta “Porto Cesareo” dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, collabora con Università, Enti pubblici ed Istituti di ricerca su tematiche inerenti la protezione dell’ambiente marino, la ricerca applicata alla tutela degli habitat, la mitigazione ambientale delle opere antropiche.

> in prima persona Ho scelto Biologia perché avevo una grande passione per il mare, e quando mi sono iscritto non avevo grandi pretese. Al mio primo esame ho preso venti. La situazione è via via migliorata quando, al secondo anno, abbiamo iniziato i laboratori didattici. Ho frequentato il laboratorio di Biologia marina e ho visto le attrezzature subacquee, cambiando completamente la mia filosofia nell’approccio allo studio. Ho messo tanta passione e sacrifici in quello che facevo, e da quel momento il mio obiettivo non è stato più superare gli esami ma entrare nel laboratorio di Biologia marina. Ci sono riuscito, ho conosciuto persone straordinarie come i professori Boero, Terlizzi e Fraschetti che, prima con la tesi di laurea e poi con il dottorato, mi hanno dato l’opportunità di avere una formazione molto specifica, proiettandomi direttamente nel mondo del lavoro. Ho partecipato a molte campagne oceanografiche, ho fatto corsi molto particolari per l’utilizzo di software di gestione dati complessi che non mi sarei potuto permettere se non con il supporto l’Università del Salento. Così a 35 anni sono diventato il direttore di un’area marina protetta di importanza nazionale e internazionale. Ringrazio l’Università del Salento che mi ha permesso di tramutare la mia passione nel mio lavoro.

 

Alessia Marra
titolo UniSalento: Laurea in Scienze Bancarie, 1995
posizione attuale: Associate Director Gatner - consulenza internazionale

> profilo Classe 1971, laurea in Scienze Bancarie a Lecce nel ‘95 e master in Business Administration and Management all’Istituto Guglielmo Tagliacarne. Da 18 anni si occupa di consulenza nei settori business e IT, in particolare nelle aree IT strategic sourcing, IT procurement, IT performance management, IT analytics, program and change management. Da 14 anni è impegnata in Gatner - consulenza internazionale, dove è manager di progetto per clienti in Europa e in Sud America.

> in prima persona Mi sono laureata nel 1995 e purtroppo sono andata via da Lecce, ma ho avuto l’occasione e l’opportunità di fare molte esperienze interessanti. Attualmente lavoro per un’azienda multinazionale americana, leader mondiale nel campo della consulenza strategica e della ricerca per quanto riguarda l’information technology. Lavoro di base a Roma, ma il mercato di riferimento è così ampio e globale da comportare molti spostamenti in Europa e in Sud America. La mia attività si concentra nell’aiutare i clienti a orientare le decisioni di investimento nel mondo dell’IT. Ricordo l’esperienza dell’università con piacere, sono stati quattro anni di grande sacrificio e dedizione allo studio che mi hanno permesso di svolgere oggi il mio lavoro. L’università per me è stata come una grande palestra in cui mi sono fortificata, ho imparato ad accettare le sfide, a sopportare la fatica, a misurare le mie forze e capire fino a che punto potevo arrivare. Ho imparato a non avere paura dei miei limiti e a sfidarli, cosa che mi è servita tantissimo. Ciò che mi è tornato più utile è stato il metodo; il contenuto cambia, è mutevole, bisogna essere capaci di adattarsi alle sue modifiche nel tempo. Dobbiamo essere in grado di trasformare ciò che abbiamo imparato in qualcosa che possa tornarci utile nella vita e nel lavoro: l’università mi ha dato una base solida sulla quale essere in grado di costruire il futuro.

 

Alessandro Quarta
titolo UniSalento: Laurea in Lettere Classiche, Specializzazione in Archeologia Classica
posizione attuale: Direttore di Kalòs archeodromo del Salento

> profilo Classe 1976, laurea in Lettere Classiche e specializzazione in Archeologia Classica presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia ‘Dinu Adamesteanu’ dell’Università del Salento; dottorato di ricerca in Archeologia dei Processi di trasformazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha partecipato a numerose campagne di scavo nazionali e internazionali. Impegnato nella progettazione e nel coordinamento tecnico delle varie attività della società Meridies; ha ideato e realizzato “Kalòs Archeodromo del Salento”, il più grande parco di archeologia sperimentale d’Italia, a Caprarica di Lecce. Esperto in architettura antica e sistemi di copertura, dal 2002 si occupa di import export nel settore delle commodities.

> in prima persona Gli anni trascorsi all’Università credo siano stati i più belli, mi hanno formato a livello professionale e completato a livello umano. Ringrazio la professoressa Semeraro che mi ha letteralmente accompagnato negli anni della laurea, per poi passare alla scuola di specializzazione e infine al dottorato di ricerca: è grazie a lei che ho tratto l’approccio sistematico nell’affrontare le problematiche dell’archeologia. Un ringraziamento speciale al professor D’Andria, che è stato un vero e proprio punto di riferimento per la sua straordinaria capacità di divulgazione. I ringraziamenti vanno a tutti quelli che hanno accompagnato questo percorso: con i loro consigli mi hanno permesso di realizzare il sogno di lavorare in questo settore. Tutto il mio lavoro nasce dalla profonda convinzione di aver maturato in questi anni una preparazione professionale importante in questa Università, che mi ha dato le basi e gli strumenti giusti. Esorto gli studenti a cogliere tutte le occasioni che questa Università offre non nell’ottica di un semplice credito formativo, ma come opportunità di crescita e di lavoro. Crederci, crederci sempre contro tutte le difficoltà che si possono incontrare. Quella che 16 anni fa per me era una storia tutta da scrivere, oggi probabilmente è una bella storia da raccontare.

 

Francesco Ria
titolo UniSalento: Laurea in Fisica, 2007
posizione attualeFisico medico Centro Diagnostico Italiano – gruppo Bracco (Milano)

> profilo Classe 1982, laurea in Fisica nel 2007 all’Università del Salento, quindi master in Marketing e management farmaceutico e sanitario (Fondazione ISTUD) e Scuola di Specializzazione in Fisica Medica (Università di Milano). Attualmente è fisico medico presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano - Gruppo Bracco spa, e si occupa in particolare di ottimizzazione della dose e garanzia della qualità in radiologia e medicina nucleare e pianificazione di trattamenti di radiochirurgia stereotassica mediante acceleratori lineari di particelle. È componente del gruppo qualità dell’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) e del gruppo produzioni speciali - radiofarmaci dell’Associazione Italiana Farmaceutici dell’Industria (AFI); è membro dell’European Association of Nuclear Medicine (EANM). 

> in prima persona Non ero uno studente brillantissimo, ero nella media, perdevo parecchio tempo nel Senato come ricorderà sicuramente anche il Rettore Zara. Mi sono laureato nel 2007 qui all’Università del Salento in Fisica con il professor Bernardini, che ha dovuto avere una grande pazienza con me (lui mi cercava e magari io ero alle sedute del Senato accademico), ho fatto un master in marketing e management farmaceutico, ho girovagato brevemente per qualche azienda e infine ho avuto il piacere di finire al Policlinico di Milano, dove per tre anni sono stato responsabile del ciclotrone medicale, acceleratore di protoni utilizzato per produrre radioisotopi per la sintesi di radiofarmaci usati nella diagnostica PET. Sono partito da Lecce e ho fatto questo bel giro. Dal punto di vista delle conoscenze non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.

 

Skerdilajda Zanaj
titolo UniSalento: Laurea in Economia e Commercio, 2003
posizione attualeAssociate Professor - Center for Research in Economic Analysis, University of Luxembourg

> profilo Classe 1978, laurea in Economia e commercio nel 2003 all’Università del Salento, master in Scienze economiche all’Università di Siena, dottorato in Scienze economiche all’Université catholique de Louvain (Belgio) e all’Università di Siena. È attualmente professoressa associata di Economia internazionale all’Università del Lussemburgo, e svolge attività di ricerca nell’ambito del Center for Research in Economic Analysis. Tra i principali campi di interesse, la competizione imperfetta. Suoi articoli sono pubblicati in prestigiose riviste economiche come Journal of International Economics e Journal of Public Economics. Insegna Microeconomia, Teoria dei giochi e Matematica.

> in prima persona Sono originaria di Tirana e nel 1998 mi sono iscritta alla Facoltà di Economia, mi sono trasferita nel 2003 a Siena per il dottorato, lì ho sostenuto i primi due anni di esami e poi ho vinto la borsa di studio “Marie Curie” per nuovi ricercatori. Così mi sono trasferita in Belgio, a Lovanio, e non ho più fatto rientro in Italia. Dal 2011 sono professore associato all’Università del Lussemburgo. Sento di dover ringraziare alcuni miei docenti per aver creduto in me, in particolar modo la professoressa Alessandra Chirco, mia relatrice di tesi, il professor De Rubertis, il professor Arachi e la professoressa Marcella Scrimitore. Ho esperienza in varie università italiane, europee e non solo, e posso oggi dire di aver ricevuto a Lecce, a livello qualitativo, una conoscenza eccezionale. Ho maturato un background con il quale non ho trovato nessun ostacolo nella mia carriera accademica, e di questo sono molto grata. Una cosa che mi è sempre piaciuto fare è studiare, capire di più. I miei professori l’hanno capito e mi hanno seguita, indirizzata.